BMW iX Flow: il SUV che cambia colore da solo

Quante volte siete andati al mare, o in una gita estiva fuori porta con la vostra auto nera o comunque dalla vernice scura, e tornando l’avete trovata più calda di un forno? BMW sembra averci pensato, e ha portato al CES di Las Vegas un prototipo interessante.

Magia nera (o bianca)

Si chiama BMW iX Flow, ed è basata sull’ultimo SUV 100% elettrico della casa bavarese, ma se a primo impatto può sembrare un normale utility vehicle a zero emissioni, è bastata una manciata di video virali, nel parcheggio del CES di Las Vegas a fugare ogni dubbio sulla sua normalità. Gli ingegneri di BMW hanno infatti dato vita alla prima auto che cambia colore, ed è semplicemente sconvolgente. Cambiano colore i pannelli della carrozzeria, del tetto, persino i cerchi. In un attimo l’auto diventa nera, poi torna bianca, poi di nuovo nera, tutto controllato dall’uomo. Ma com’è possibile? No, non è magia nera (o bianca, vista l’alternatività delle verniciature…). L’auto è stata pellicolata con uno speciale wrap composto da milioni di microcapsule spesse come capelli umani, tutte quante caricate negativamente di pigmenti bianchi e positivamente di pigmenti neri, ed il “gioco” è fatto: basta infatti stimolare elettricamente ciascuna di queste capsule per far apparire il nero o il bianco sulla superficie di questo wrap. Detto così sembra effettivamente un’impresa facile, ma solo un brand pioniere come BMW poteva riuscirci, o anche solo pensarci. Se già vi immaginate il conto salato in carrozzeria in caso di tamponamento, parliamo dei vantaggi: sicuramente un punto importante è la personalizzazione, cambiare il colore della propria auto in base allo stato d’animo in cui ci svegliamo una mattina, oppure in base all’outfit che componiamo dal nostro guardaroba per una serata importante. Ma non solo: una tecnologia del genere permetterebbe (o permetterà?) di proiettare sulla carrozzeria stessa varie informazioni come lo stato di carica delle batterie – la iX è pur sempre 100% elettrica -; o ancora comunicare, in caso di carsharing, se l’auto in transito è libera o occupata da un cliente; o perché no, farla “flashare” se non la troviamo in un parcheggio di sera. Sarà però l’abitudine a guidare in aree mediterranee e caldissime in estate, ma per la redazione di We Drive il principale vantaggio di avere un’auto che cambia colore è solo uno: farle assumere tonalità bianche quando andiamo al mare, per evitare che il nero, magari nativo della nostra nuova auto configurata, la trasformi in un forno al nostro ritorno dalle nuotate estive. Se siete ancora scettici, date un occhiata al video che vi abbiamo linkato in cima all’articolo, fidatevi di noi, non è una magia.

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