Taycan: alla scoperta della prima Porsche elettrica

Dopo il lancio all’ultimo Salone di Francoforte abbiamo avuto modo di focalizzarci sul design, la qualità e l’ingegneria di un’auto rivoluzionaria per Porsche, il primo modello 100% elettrico della gamma: la Taycan.

Gli esterni

Non chiamatela Panamera elettrica, e non solo per le dimensioni più contenute – più corta di 9 cm, arrivando ad una lunghezza di 4,96 m per 1,97 m di larghezza e 1,38 m di altezza. Nel lontano 2015 la casa presentò la concept Mission E, un modello che prometteva performance elettrizzanti in perfetto stile Porsche. Quattro anni dopo a Francoforte la promessa è stata mantenuta, con una 4 porte molto più simile alla concept che alla classica berlina di Stoccarda. Sembra come se il continuo tentativo di creare una “911 berlina” abbia fatto raggiungere il risultato con la Taycan. La vista laterale mantiene il DNA del brand con una linea di cintura alta, imponente a confronto con l’abitacolo definito dalla filante “flyline” del tetto. Il frontale la rende inconfondibile, con un cofano piatto e aerodinamico, i gruppi ottici a 4 elementi LED con tecnologia Matrix e la forma della carrozzeria che segue i fari e scende con una zanna a nascondere una vera presa d’aria, ormai rara nelle moderne sportive. Il posteriore con il 3° montante quasi nascosto colpisce per la linea sportiva, tipicamente 911, con il nome Porsche incastonato nel vetro e un’unica moderna fascia LED. Nella parte bassa si nota facilmente il fondo della vettura, con un sottoscocca completamente piatto per aumentarne il comportamento aerodinamico. Il cofano posteriore nasconde un portabagagli che va da 366 a 407 litri, ma non è l’unico. Come la 911, anche la Taycan ha il cosiddetto “Frunk” (dall’unione anglofona di Front, Frontale, e Trunk, Bagagliaio): 81 litri di capacità per riporre l’apposita borsa con i cavi di ricarica.

Gli interni

L’abitacolo mantiene le peculiarità, ma soprattutto la qualità Porsche: materiali di altissimo pregio come Alcantara e pelli, ma anche scelte ecosostenibili come i rivestimenti in fibre di poliestere riciclate per il Race-Tex, la cui produzione emette l’80% di cO2 in meno rispetto a quella di materiali classici. I sedili sono avvolgenti e il volante, con rotori per i driving mode e pulsanti per il cruise, è perfettamente tondo. Nella parte superiore della plancia, inoltre, il classico cronografo. La convenzionalità finisce qui. La Taycan è un tripudio di tecnologia e display: la massima configurazione ne prevede addirittura quattro. Lo schermo centrale da 10,9” dà accesso ai classici controlli per media e navigazione, oltre ovviamente a tutti i settaggi della vettura, compresi quelli del sistema elettrico. Il passeggero anteriore ha a disposizione, su richiesta, uno schermo mirror per controllare navigatore, media e altre funzioni. La console centrale a ponte monta un terzo display con feedback aptico, dal quale controllare il climatizzatore, ma che fornisce anche informazioni su carica della batteria e autonomia. La novità più importante, però, è dedicata al guidatore. Non solo c’è l’accensione a sinistra, classico di Zuffenhausen rivisitato con lo Start Button, ma dietro il volante è montato un display curvo da 16,8” che mostra i 5 quadranti Porsche circolari, configurabili con mappa del Navi e informazioni sulla batteria. Il sistema di infotelematica di questa Taycan, inoltre, si adegua al trend tedesco dei controlli vocali grazie alla funzione “Hey Porsche”.

Parliamo di numeri

La Porsche Taycan monta un sistema di batterie agli ioni di litio Performance da 93,4 kWh: per migliorare la dinamica della vettura il baricentro è molto basso, grazie al posizionamento del pacco batterie sotto il pavimento. Il sistema elettrico è il primo al mondo a 800 Volt, contro i canonici 400, a tutto beneficio delle performance, del peso totale di 2.295 kg, degli spazi occupati ma soprattutto dei tempi di ricarica, dibattito onnipresente quando si parla di veicoli elettrici. La Taycan è dotata di un charger che permette la ricarica domestica a corrente alternata (AC) fino a 11 kW: ci vogliono 9 ore per caricare al 100% un pacco batterie completamente a zero. Ma il sistema a 800 Volt garantisce anche la ricarica rapida con le colonnine a corrente continua (DC) a 270 kW: in questo modo si possono recuperare 100 km di autonomia nel tempo di un caffè, in 5 minuti, e ce ne vorranno 22 circa per ricaricarla fino all’80%. Dati così impressionanti dimostrano l’evoluzione repentina del mercato dell’elettrico negli ultimi anni, ma stiamo pur sempre parlando di una Porsche, e sebbene manchi il suono del flat-6 a sbalzo sostituito dall’Electric Sport Sound, le emozioni non possono mancare. Le batterie alimentano due motori elettrici, uno su ogni asse, che combinati rendono la Taycan a trazione integrale e arrivano a 560 kW, l’equivalente di 761 CV, sprigionati tutti in overboost nei launch control, quando l’auto sviluppa 1.050 NM di coppia e copre lo 0-100 in 2,8 secondi e lo 0-200 in 9,8. Cifre da capogiro. La velocità massima dei modelli Turbo inoltre è di 260 km/h. Guai a chi crede che dati del genere vengano tirati fuori dal cappello di chissà quale mago a Stoccarda. E’ frutto di anni di sviluppo dei tecnici Porsche che hanno creato una trasmissione innovativa. L’auto ha infatti 2 marce sull’asse posteriore: la prima, più corta, permette accelerazioni da record e launch control (anche 10 di fila senza perdere performance); la seconda è dedicata alle alte percorrenze e al raggiungimento della velocità massima. La vettura è capace di percorrere 412 km di percorrenza con una sola carica (WLTP), ma tutto ha un compromesso: per raggiungere tale cifra, o superarla grazie alla frenata rigenerativa, bisogna selezionare la corretta modalità di guida tramite il rotore posto a destra sul volante. Un dato ottenibile in Range, con parametri intelligenti e velocità massima limitata (a scelta) tra i 90 e i 140 km/h. La modalità Normal conferisce un’erogazione classica e lineare del motore elettrico. Sport e Sport Plus, infine, sono dedicate alle massime prestazioni, con la Taycan che apre i flap, regola raffreddamento e riscaldamento della batteria per le performance, apre lo spoiler al minimo, si abbassa di 22 mm e fa lavorare l’AWD e il traction control 5 volte più velocemente del normale. Sembra magia. Tutto questo studio ha un prezzo: si parte dalla Taycan 4S Performance con un attacco di € 112.225, per arrivare al top di gamma Turbo S con un prezzo di partenza di oltre € 194.000.

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