Renault Twingo Electric: silenziosa e brillante

La terza generazione della Twingo, lanciata nel 2014, ha mostrato sin da subito la personalità e le linee estetiche originali che hanno saputo farla distinguere sul mercato. Dopo 27 anni di carriera, sin dal 1993, la nuova Twingo diventa ora elettrica con qualche rivisitazione di design.

Gli esterni

Le dimensioni della piccola francese in versione elettrica rimangono le stesse: 3,61 di lunghezza, 1,65 m di larghezza e 1,55 di altezza. La protagonista del nostro test è in allestimento Vibes Limited Edition: con gli inserti arancio, i cerchi bianchi da 16” e lo spoiler posteriore ricorda quasi una mini auto da rally. All’anteriore è contraddistinta da un’immancabile griglia chiusa per migliorarne l’aerodinamica, e da gruppi ottici dalla firma luminosa LED a forma di C che circonda il faro alogeno: un full LED farebbe sicuramente risparmiare più energia ma sono scelte come questa ad abbattere il prezzo di acquisto. Se la vista laterale dell’auto è rimasta sostanzialmente immutata, in quella posteriore si ritrova il look familiare della Twingo, con vetri oscurati, badge Z.E. a caratterizzarne l’anima a Zero Emissioni e il portellone in vetro: cela un baule dalla capacità di carico di 240 litri, che crescono grazie alla frazionabilità del divanetto posteriore in configurazione 50:50.

Gli interni

Uno dei punti più apprezzati della Twingo è sicuramente l’abitacolo: un’estetica molto fresca, complici gli inserti arancioni dell’edizione Vibes. Ma anche negli allestimenti inferiori è caratterizzato da un’eccezionale razionalità: pochi e semplici comandi fisici, tutti molto accessibili. Sul volante ci sono semplicemente cruise control e reset; dietro di esso, i satelliti permettono di controllare le classiche funzioni di guida oltre a telefono e radio. La posizione di guida richiede abitudine, un’impostazione quasi da auto sportiva con la seduta bassa, molto vicina al pavimento, a causa del posizionamento del pacco batterie sul pianale. E’ particolare guidare una city car in basso rispetto alle altre nel traffico. L’accessibilità è facilitata dalla forma delle portiere e la visibilità è di tutto rispetto, grazie alle buone superfici vetrate e i montanti anteriori stretti. I sedili presentano, come il resto di abitacolo e carrozzeria, dei richiami in arancio, e sono rivestiti in TEP e tessuto: durante il test hanno contribuito alla comodità e al comfort anche in curva. Il resto delle superfici interne è invece rivestito in plastica, con TEP sui pannelli porta. Omologata per quattro passeggeri totali, la Twingo permette a due persone sedute sul divanetto posteriore di affrontare solo le tratte cittadine: un passeggero alto circa 1,80 m toccherà con le gambe gli schienali anteriori e noterà un po’ di visibilità tolta dagli ampi sedili, ma la Twingo si farà perdonare dalla facilità di accesso a bordo e dal più che sufficiente spazio per la testa. I passeggeri hanno a disposizione, dietro, due tasche per bottiglie sui pannelli porta, un portabottiglie centrale e una presa 12V.

Tecnologia a bordo

Al centro della plancia viene posizionato il display touch da 7”, tramite cui si accede al comodo sistema operativo Renault Easylink: è caratterizzato da un funzionamento veloce ed intuitivo in ogni condizione. L’infotainment è completo di navigatore, Bluetooth, radio DAB e connettività Android Auto ed Apple CarPlay, oltre ad un’apposita pagina dedicata alle funzionalità Z.E. La tecnologia della Twingo passa anche attraverso i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, i cosiddetti ADAS: cruise control, riconoscimento dei limiti di velocità, Lane Departure Warning, sensori di parcheggio e telecamera posteriore. Sulla sinistra, sotto il volante, è presente un pulsante per modificare i suoni che la Twingo emette da 1 a 30 km/h per avvertire eventuali pedoni del lento e silenzioso sopraggiungere di questa cittadina elettrificata.

Parliamo di numeri

Sviluppata insieme a Smart, la Twingo condivide la configurazione meccanica della gemella tedesca: propulsore e trazione sono infatti posteriori. A spingerla è un motore elettrico da 60 kW, circa 82 CV, capace di sviluppare 160 NM di coppia. L’auto raggiunge 135 km orari di velocità massima con un’accelerazione nello 0-50 in 4 secondi: questo dato, comune per le city car elettriche, dimostra la loro natura prevalentemente urbana a scapito del classico 0-100. Questi numeri sono possibili grazie ad un pacco batterie da 22 kWh sviluppato da LG: il peso di 165 kg sul pianale porta l’auto a 1100 kg complessivi, con una differenza rispetto alla Twingo a motore termico che ne migliora però la dinamica. La batteria è protetta da una crash box per resistere ad impatti laterali, e dona alla Twingo elettrica un’autonomia di circa 190 km secondo il ciclo WLTP, destinati a crescere di circa 20 km inserendo la modalità ECO. Per ricaricarla è disponibile una presa tipo 2 per le colonnine a 22 kW.
Il pacco batterie così montato ha migliorato di molto la dinamica di guida della Twingo, che da “giocattolo” cittadino a motore termico è diventata ora ancora più… “dinamica”. La vettura è molto piantata a terra e anche affrontare curve a 90 km/h in tangenziale l’ha tenuta sempre stabile, senza alcuna incertezza. L’assetto è ben tarato e rigido al punto giusto, e lo spunto del motore elettrico la rende sempre vivace ma non bruciante. Un altro punto forte della Twingo è l’incredibile angolo di sterzata, e si fa molto apprezzare una funzione presente sull’elettrica: la frenata rigenerativa, controllabile dalla B sulla leva del cambio. Ha 3 livelli di potenza del freno motore, con un funzionamento molto morbido e fluido all’inizio, più sicuro nella fase finale, che fa rallentare l’auto intorno ai 10 km/h. L’impianto frenante infine, a tamburo al posteriore e a disco all’anteriore, si è dimostrato sempre pronto. Nella media invece l’insonorizzazione.
Domanda onnipresente riguardo le auto elettriche è quella sui tempi di ricarica. Abbiamo caricato la Twingo ad una colonnina pubblica Enel X: l’aver scaricato circa il 50% di batteria in poco più di 80 km nel misto, certo non senza divertimenti, ci aveva spaventati, ma è stato possibile ricaricare la stessa quantità in poco più di 45 minuti ad 11 kW. Il tutto con una spesa di circa €4,75 a consumo, senza abbonamento. E a proposito di prezzi, la Twingo Electric parte da €22.950, che scendono sotto i €20mila con i bonus statali.

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