Renault Clio: Test della 5° generazione

Sin dal 1990 la Renault Clio è stata un’auto di enorme successo, frutto dello studio francese per la praticità e la compattezza di un’auto che offriva un’ottima alternativa nel mercato. Abbiamo provato la sua 5° generazione.

Gli esterni

Mai come per la Clio, il motto “squadra che vince, non si cambia” risulta adeguato. Con la scorsa generazione la casa della Losanga ha raggiunto un importante traguardo, rendendola la 2° auto più venduta in Europa nel 2019, con un’impressionante dato di 15 milioni di esemplari venduti dal ’90. Per questo motivo l’ultima declinazione della segmento B non è stata stravolta, mantenendo le proporzioni e l’aspetto generale che l’hanno fatta apprezzare da tutti coloro i quali, tra l’altro, l’hanno resa la 2° auto straniera più venduta nel mercato italiano. Un dato importante riguarda le sue dimensioni, rimpicciolite seppur di poco, in controtendenza con il mercato: l’auto è ora 1 cm più corta rispetto a prima, raggiungendo una lunghezza di 4,05 m, con una larghezza di 1,80 m e un’altezza di 1,44 m. Il design è stato rinnovato quanto basta per renderla competitiva e in linea con la gamma Renault, con nuovi gruppi ottici LED e firma luminosa a C, una nuova griglia e, nella R.S. Line della nostra prova uno splitter in grigio satinato. La vista laterale rivela una novità: la mancanza dell’ultimo finestrino sostituito da una più grande maniglia per accedere alla zona posteriore. Il retro dell’auto, infine, ha una modanatura più prominente che si collega all’estremità interna dei nuovi fari LED.

Gli interni

Come nella Captur con la quale condivide la piattaforma, la Clio V ha subito una profonda trasformazione negli interni. Il volante si può regolare in profondità e altezza, è stato rivisto nell’aspetto con  più tridimensionalità e mantiene i pulsanti per cruise e controllo del telefono. Nella R.S. Line tra l’altro presenta un logo identificativo. I materiali utilizzati sono più morbidi e danno una sensazione più piacevole al tatto. L’aspetto generale della plancia appare più moderno ed elegante, nonostante il carbon look appaia azzardato. Sulla qualità degli assemblaggi c’è ancora lavoro da fare, avendo registrato qualche rumorino sulle asperità più profonde. Se i sedili sono avvolgenti nelle versioni classiche, la R.S. Line ha qualcosa che si avvicina di molto al guscio, senza bracciolo ma con una sensazione quasi corsaiola. La zona della leva del cambio non è più fluttuante come nella sorella B-SUV, ma l’abitacolo mantiene tanti utili portaoggetti al centro e nei pannelli porta. La posizione di guida è comoda, con un sedile regolabile anche in altezza della seduta e inclinazione dello schienale, e la visibilità è garantita dai montanti stretti, nonostante lo specchietto con tanti sensori di sicurezza integrati tolga un po’ di visuale. La linea accattivante della nuova Clio caratterizza la zona posteriore sia per la visibilità del lunotto – migliorabile ma coadiuvata da retrocamera e sensori – sia per il comfort dei passeggeri: il divanetto posteriore, frazionato 60:40, è omologato per tre persone ma due adulti alti entro il metro e ottanta viaggiano comodi, anche grazie alla conformazione per le gambe nei sedili anteriori. Rivisto il sistema infotainment, reso più moderno ed intuitivo: l’Easy Link è infatti molto completo e facile da utilizzare, con lo schermo centrale verticale da 9,3” che dà accesso all’ottimo sistema di navigazione, alla connettività dello smartphone ma anche ai tre diversi driving mode. Presenti ovviamente due prese USB, una 12V e l’ingresso AUX, oltre all’immancabile connettività Android Auto ed Apple CarPlay. Unica pecca la mancanza di rotori fisici o feedback aptico dei controlli principali. Dedicato al guidatore è infine un display, a scelta tra la base analogica-digitale da 7” e uno schermo totalmente digitale da 10,2”.

I suoi numeri

La nostra Clio è equipaggiata con un motore 1.3 TCe da 130 CV: un propulsore turbo benzina elastico, sempre pronto e vivace con una coppia di 240 NM. La potenza di 130 CV è decisamente adeguata ad un’auto dal peso di 1173 kg (-50 rispetto alla Clio IV) a trazione anteriore, rendendola pronta ad ogni situazione di sorpasso e partenza al semaforo. Il cambio abbinato è un automatico 7 marce a doppia frizione, EDC, silenzioso e fluido sia nell’utilizzo cittadino che sulle lunghe tratte autostradali. Nella seconda pagina del Renault Easy Link si possono controllare e personalizzare i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. La Clio V ne ha diversi: cruise control, sensori di parcheggio e retrocamera garantiscono il comfort; lettura della segnaletica e dei limiti di velocità, sensore dell’angolo cieco e avvisi di distanza e anti-collisione contribuiscono a rendere il viaggio in questa segmento B ancora più sicuro, nonostante dinamicamente la piccola francese sia molto stabile, con poco rollio e un impianto frenante di tutto rispetto. L’auto mostra fin da subito tanto agio nella giungla urbana. La larghezza di 1.80 m, aumentata di 7 cm, non ne pregiudica la praticità e l’ottimo angolo di sterzata permette di destreggiarsi nel traffico quasi come su una Twingo. Complice l’allestimento R.S. Line l’assetto risulta un po’ rigido, generalmente rivisto su questa quinta generazione: la dinamica di guida ne risente positivamente pur non pesando sul comfort degli occupanti che, anzi, godono anche di buona insonorizzazione interna, priva di fruscii aerodinamici o vibrazioni del motore. Durante la nostra prova, tra le strade cittadine del centro di Bari, le statali e l’autostrada, la Clio 1.3 benzina ha registrato un consumo medio di 7,5 l/100 km di percorrenza. Oltre al 1.3 130 CV, i propulsori benzina comprendono un 1.0 3 cilindri da 65, 75 o 100 CV. Il diesel 1.5 4 cilindri ha cavallaggi da 85 o 115 CV e il GPL monta il 1.0 3 cilindri da 100 CV. In arrivo anche la E-Tech, versione ibrida della Clio con un 1.6 benzina e 2 motori elettrici con una potenza complessiva di 140 CV. Per chi predilige l’eleganza invece che la sportività della R.S. Line, la scelta ricadrà sicuramente sull’allestimento Initiale Paris. Le versioni classiche comprendono invece Life, Zen e l’accessoriata Intens, con una Business riservata alle flotte. I prezzi partono da 14.400 Euro, salendo ai 22.600 della nostra versione in prova.

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