Maserati Ghibli Hybrid: quando il fulmine colpisce il Tridente

Presentata oggi in premiere digitale l’auto che rappresenta il primo passo di Maserati verso l’elettrificazione: la Maserati Ghibli Hybrid. Ecco come cambia esteticamente, ma soprattutto nella meccanica, la berlina del Tridente.

Gli esterni

Ad un primo sguardo la Maserati Ghibli Hybrid non presenta rilevanti cambiamenti, ma in questo caso…il fulmine sta nei dettagli. La carrozzeria e le proporzioni dell’elegante berlina modenese rimangono immutate, in favore di una nuova griglia con listelli cromati verticali ispirati dai diapason, nuova firma luminosa per i gruppi ottici LED posteriori, omaggio alla 3200 GT, e dettagli azzurri che richiamano l’anima elettrificata della vettura: prese d’aria laterali, logo Maserati sul montante posteriore e pinze freno presentano una tonalità azzurra a contrasto con la specifica vernice grigia cangiante della carrozzeria, primo step verso il programma di personalizzazioni che offrirà il brand da Settembre.

Gli interni

Anche l’abitacolo punta ancora tutto sulla maestria artigianale di Maserati, senza stravolgere nulla. I sedili e le superfici interne in pelle sono contrastati da cuciture blu che richiamano i dettagli esterni di questa versione Hybrid, ma è la tecnologia a cambiare nella nuova Ghibli. A parte lo schermo dell’infotainment ingrandito a 10,1”, la tecnologia di bordo è ora accompagnata da una connessione della vettura con la rete che permette di restare sempre aggiornati con traffico, servizi di manutenzione ed emergenza, e dal sistema operativo by Android Automotive che prevede la possibilità di utilizzare Android Auto, certo, ma anche Apple CarPlay.

Parliamo di numeri

A giudicare dalla campagna pubblicitaria delle ultime settimane, tutta fulmini e saette, in molti attendevano una Ghibli Plug-In Hybrid per cercare di “combattere” la rivale Porsche Panamera. A detta dei responsabili Maserati, però, la scelta migliore per la Ghibli è stata il Mild Hybrid per continuare a garantire le prestazioni della casa con un peso ridotto. La vettura infatti non sarà capace di percorrere alcun km in elettrico, né si ricarica alle colonnine, ma porta una riduzione del peso di 80 kg rispetto alla versione Diesel. Il motore termico è un 2.0 4 cilindri in linea, accompagnato da un sistema a 48V con BSG (Belt Starter Generator, la cinghia dei servizi) che accumula energia nel pacco batterie per migliori ripartenze ed accelerazioni, ma anche per consumi minori del 25% rispetto alla “normale” Ghibli con il 6 cilindri benzina. I risultati? Potenza ed efficienza. La prima data dai complessivi 330 CV a 5750 giri e dai 450 NM di coppia a 4000 giri, con una velocità massima di 255 km/h e un’accelerazione sullo 0-100 in 5,7 secondi. La seconda dal fatto che la nuova Ghibli Hybrid riesce a conciliare le emozioni di un benzina, con spunto e sound reali senza trucchetti amplificati, pur garantendo l’efficienza di un propulsore diesel. Le novità non si fermano qui, però: durante la presentazione digitale, condotta dallo Youtuber MR JWW con la partecipazione di diversi responsabili della casa, questi ultimi hanno anticipato che la Ghibli non è che il primo passo verso l’elettrificazione che percorrerà Maserati nei prossimi 5 anni. Il secondo? Tenetevi forti: che vi piaccia o no, le prossime GranTurismo e GranCabrio, previste nel 2021, saranno full electric.

Altri articoli
Maserati “Nettuno”: l’analisi del nuovo motore del Tridente