Hyundai I20: la terza generazione nel 2020

La Hyundai I20, piccola segmento B coreana nata nel 2008, quest’anno diventa più moderna, con un design inedito, tecnologia di bordo al passo coi tempi ed elettrificazione in vista. In attesa di scoprirla al Salone di Ginevra, ecco ciò che sappiamo.

Gli esterni

Hyundai ha dato vita ad un nuovo corso stilistico chiamato Sensuous Sportiness, nato nel 2018 con il concept Le Fil Rouge. Sulla nuova I20 ne troviamo tutte le caratteristiche. Il frontale si presenta più aggressivo, senza scadere in un design sporco, con linee decise e aerodinamiche, una griglia più prominente unita ai gruppi ottici anteriori e delle prese d’aria importanti nella parte bassa. La linea laterale sale con una nervatura e le maniglie delle portiere su differenti altezze, arriva ad una nuova cromatura sul montante posteriore che unisce la carrozzeria con il tetto a contrasto in nero, e porta lo sguardo sul portellone: qui il contrasto cromatico occupa metà della superficie, diviso dai gruppi ottici LED con un’onnipresente fascia e con le larghe estremità che si sviluppano verso il basso nella vista laterale. L’aspetto generale della terza generazione di I20 la fa apparire più aggressiva e piantata a terra, grazie ad un’altezza di 1,45 m (2,4 cm più bassa), una larghezza di 1,75 m (più larga di 3 cm) e una lunghezza pressoché invariata di 4,04 m.

Gli interni

Prima di poterla studiare dal vivo al prossimo GIMS, Hyundai ha diramato uno studio di design con la previsione realistica degli interni della nuova Hyundai I20. A catturare l’attenzione è soprattutto lo sviluppo orizzontale della plancia, con le bocchette dell’aria condizionata nascoste da un design lineare e un volante innovativo. L’innovazione però non riguarda solo l’aspetto estetico: la I20 ha a disposizione il quadro strumenti digitale coadiuvato dallo schermo infotainment da 10,25”, completo di Android Auto ed Apple CarPlay wireless, oltre all’impianto audio Bose e diversi sistemi di comfort: si potrà ritrovare con facilità la propria auto parcheggiata e prevedere in anticipo il traffico. Spazio anche alla piattaforma per il wireless charging dello smartphone. Menzione d’obbligo la crescita della capacità di carico del bagagliaio di 25 litri, che arrivano a 351 complessivi.

Parliamo di numeri

La gamma I20 presenta per ora solo motorizzazioni benzina con la possibilità di scelta del micro ibrido. Entry level è il 1.2 aspirato  4 cilindri da 84 CV con cambio manuale 5 marce. Trend del mercato degli ultimi anni è anche la presenza di propulsori turbo 1.0 a 3 cilindri: sulla I20 si può scegliere il T-GDI da 100 CV (con o senza versione mild-hybrid a 48V) o 120 CV con ibrido di serie. Le ultime due motorizzazioni presentano la scelta di un cambio manuale 6 marce iMT o un automatico doppia frizione da 7 rapporti. In attesa di scoprirne i prezzi e di vederla con la lente d’ingrandimento al prossimo Salone di Ginevra, vi lasciamo con l’acquolina in bocca: rumours parlano di una futura versione “corsaiola”, la I20 N.

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