XEV Yoyo: La citycar elettrica dalle batterie intercambiabili

Una piccola auto dal nome straniero di una azienda italiana con il progetto di rivoluzionare il concetto di ricarica delle batterie.

Gli esterni

La Yoyo è l’emblema della mobilità cittadina, compatta e snella che agevola la mobilità su ruote snellendo i problemi di parcheggio ed utilizzo. Grazie alle sue dimensioni molto compatte -circa 2,50m di lunghezza e 1,50m di larghezza- le manovre risultano semplici, la visibilità molto buona permettendo un controllo delle dinamiche di guida intuitive e piacevoli.
I fascioni laterali sono una soluzione tecnologica ma soprattutto innovativa. Questi, uno per sportello dell’auto, presentano uno sviluppo di produzione in stampa 3D che ne permette la personalizzazione della texture estetica e colore oltre all’ inserimento del nome del brand, anch’esso in fase di progettazione in stampa 3D. L’illuminazione è tutta full led, sia all’anteriore che al posteriore con delle firme luminose particolari e piacevoli. Al centro del paraurti anteriore viene posizionata la bocchetta di ricarica delle batteria, disponibile a velocità standard oltre che fast-charge.

Gli interni

La qualità degli interni, Ila scelta dei materiali e la combinazioni di colori risulta piacevole e sposa il concetto di praticità insieme a quello di tecnologia. Sulla plancia, sviluppata orizzontalmente con inserto a contrasto con il resto delle plastiche scure, si incorona al suo centro uno schermo da 10 pollici con diverse applicazioni presenti all’interno quali WhatsApp, YouTube, Browser Internet, Meteo App ed altre oltre compatibilità Apple Car Play/Android Auto. Sotto le bocchette dell’aria, abbiamo i controlli del climatizzatore oltre che in testa, un ampio cristallo come tetto panoramico fisso.

La tecnologia

Flexible charging è il suo motto: ricaricabile alle prese domestiche schuko così come nei wallbox o alle colonnine pubbliche, Yoyo aggiunge una tecnologia aggiuntiva ovvero il Battery Xchange di XEV, un box all’interno del quale è possibile inserire la propria batteria scarica per avviarne la ricarica e contemporaneamente prelevare un’altra batteria già carica da un altro alloggio, così da azzerare i costi di tempo e poter ripartire per il proprio percorso. La procedura è molto semplice: basterà rimuovere la batteria scarica dal suo alloggio di utilizzo collocato sotto il piano di carico del bagagliaio, riporla in uno dei cassetti di ricarica del totem installato sul marciapiede ed inserire nello stesso vano auto quella carica, tutto senza sforzo – circa 20kg di peso a batteria – e senza organizzare la propria giornata sulla base dei tempi di ricarica. La casa dichiara dati molto buoni per quelli che sono i consumi in una mobilità pensata per la città e qualche santuario spostamento fuori porta: 150 km l’autonomi del motore full elettric ed 80km/h la velocità massima auto limitata. Infine parliamo dei dati, quelli dedicati a spiegarci le capacità di questa piccola: la trasmissione continua è abbinata ad un motore posteriore a magneti permanenti sincroni con 15kW massima di potenza ed una media di 7,5kW, le batterie sono da 10,3kW/h operando a 72 Volt e ricaricandosi dal 30% al 100% in meno di 4 ore. In conclusione capitolo sicurezza: la Yoyo è dotata di un fraime in acciaio che compone la cellula di sicurezza per i suoi due occupanti.

Altri articoli
Opel Mokka E: come, dove ed in quanto tempo ricaricarla