MV Agusta Dragster 800RR: qualità e tecnologia su sartorialità italiana

Tanto attesa, desiderata ed infine arriva disponibile in tutta la catena ufficiale di vendita MV Agusta Italia. La Dragster rappresenta l’essenza migliore di Brutale osando in quegli aspetti fino ad ora non ancora mutati, primo fra tutti dimensioni maggiorate ed ancor più ricercatezza per il dettaglio.

Il design

Tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, il suolo motociclistico ha visto l’arrivo di un nuovo oggetto del desiderio che, spingendosi oltre le consuete geometrie e proporzioni di casa MV, sbalordisce e colpisce con la sua nuova hyper naked, diversa dalla sorella Brutale ma con una genetica figlia della stessa mamma. Ad un primo sguardo è subito chiaro l’intento e la sua capacità comunicativa: ciò che di bello e qualitativo c’era già, viene migliorato e caricato di personalità con nuove colorazioni ed estetica di dettaglio, prima fra tutte la finitura bronzea dei tre scarichi schiacciati insieme ad un codone super sagomato ed intrecciato tra bucature di telaio e giochi di luci con il fanalone posteriore LED. Anteriormente, padrone e assoluto protagonista della scena, il gruppo ottico ovale e profilato, con tecnologia DRL e funzione cornering. Bellissime poi le ruote, particolarmente d’effetto al posteriore con calzata 50/205, accessoriate in questa versione RR con cerchi a raggi della Kineo.

Poi salendo con lo sguardo troviamo un nuovo cruscotto TFT da 5.5 pollici capace di dialogare con l’MV Ride App, che consente di personalizzare la moto in ogni suo aspetto direttamente dallo smartphone, oltre che offrire funzioni come la registrazione e la condivisione degli itinerari. Nuovi anche il joystick sul blocchetto sinistro ed i comandi elettrici al manubrio. Nuove piastre laterali del telaio, sempre in lega di alluminio, che uniscono la struttura principale in traliccio superiore di acciaio al forcellone monobraccio e alla relativa sospensione progressiva. A far da padrone nella scena troviamo la sella, fin troppo rastremata per due occupanti ed un gruppo ottico LED dalla firma a boomerang. Infine, spigoloso e pronunciato, sormonta il tutto il suo bel serbatoio dai fianchi stretti e dalla capacità di circa 16,6L.

Il focus

Il noto motore a tre cilindri in linea di 798 cc, con la chicca dell’albero motore controrotante, attesta potenza di 140 cavalli a 12.300 giri anche dopo il passaggio alla normativa Euro 5; la coppia massima intorno ai 10.250 giri. L’impianto di scarico è stato riprogettato, ci sono nuovi iniettori ed è aumentata la pressione di iniezione da 3,5 a 4 bar. Per il comparto sospensioni abbiamo al posteriore un Sachs regolabile in estensione e nel precarico con escursione da 125 mm, la stessa dell’anteriore dato da Marzocchi oleodinamica a steli rovesciati, anche questo regolabile in estensione, compressione e precarico. Sempre nel taglio basso, risalta alla vista il condotto di scarico 3-in-1 con catalizzatore e, all’anteriore, un super mordente a doppio disco da 320 mm e pinze Brembo a quattro pistoncini. Il posteriore è pura sinuosità e calibrazione tra materiali pregiati, personalità estetica e spiccata indole corsaiola.

Diverse le impostazioni elettroniche che permettono di cucirsi addosso la propria ideale configurazione di guida ed aiuti elettronici nella dashboard tra ABS, mappature centralina, anti impennamento e controllo di trazione. È l’elettronica delle nuove Dragster quindi ad offrire il vero salto di qualità. Capitolo consumi: sfidiamo a poter andar piano con questo super giocattolone per esperti ma non ci sembra difficile poter superare di slancio i 13 km/L portando a spasso un peso, ridottosi in questa versione, a circa 168 kg. Le colorazioni sono diverse, tutte ricche di combinazioni a contrasto per un prezzo base per questo modello di € 19.500,00.

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