DS 9 E-Tense: l’ammiraglia francese plug-in toccata con mano

I francesi di DS Automobiles tornano finalmente nel segmento delle ammiraglie, con l’eredità della mitica DS del secolo scorso e l’esperienza delle innovazioni acquisita con i modelli degli ultimi anni. Molti SUV e crossover come DS 3 Crossback, DS 7 Crossback e la recente DS 4, ora è il turno di una nuova berlina nel segno della dea.

Gli esterni

E’ evidente la familiarità con la DS 7 Crossback: il frontale segue il corso stilistico del SUV di successo di DS Automobiles, con i gruppi ottici DS LED Vision a 3 elementi “danzanti”, arricchiti dalla DS Wing a LED nell’angolo inferiore del paraurti. La griglia esagonale incorniciata nel cromato è invece in nero lucido, un bel contrasto con elementi 3D e la telecamera anteriore elegantemente nascosta. Degna di menzione la stripe cromata che sa di anni ’50 a centro cofano motore, caratteristica. La linea laterale mostra una spiccata eleganza, con una lunghezza di 4.93 metri, un passo di 2.90 metri ed un tetto quasi da coupè. Le maniglie sono rigorosamente a scomparsa per migliorarne l’aerodinamica – è pur sempre una plug-in hybrid – ed i cerchi bicolore nero e alluminio da 19″ sono un giusto mix tra sport e classe. Nel posteriore la DS 9 sfoggia una linea inedita sia per i gruppi ottici LED Vision con effetto a specchio 3D, sia per la coda che finisce con un’impercettibile aerodinamicità. Il montante C presenta degli indicatori di direzione alti, retaggio delle auto francesi del dopoguerra. Le dimensioni della vettura sono infine quasi nascoste dalle linee levigate della DS 9, in quanto l’auto appare filante nel suo metro e 46 di altezza per 1.86 di larghezza. Il profondissimo baule dall’apertura elettroattuata vanta una capacità di carico di 510 litri.

Gli interni

Un’ammiraglia come questa, vuol essere guidata ed ammirata, certo: ma soprattutto goduta dai passeggeri. La qualità degli interni è ineccepibile sia dal punto di vista degli assemblaggi che per quanto riguarda la scelta dei rivestimenti interni. Le superfici sono in pelle bordeaux con l’allestimento interno Opera, con impunture rosso scuro, dettagli “Clous de Paris” e cielo in Alcantara. I sedili avvolgenti mostrano un disegno originale ed elegante e sfoggiano la parte centrale in pelle traforata. La tecnologia di bordo comprende un grande display widescreen quasi trapezoidale, ovviamente touchscreen con tutte le classiche funzionalità di navigazione, connettività, media e tutti i parametri di vettura ed ADAS. Dietro il volante una strumentazione completamente digitale e configurabile in varie visualizzazioni con uno specifico rotore del grande volante in pelle bordeaux a fondo piatto. La zona dedicata al tunnel centrale offre una presa 12 V, due prese USB-A, 3 vani portaoggetti, due portabicchieri ed il selettore del cambio automatico EAT8 dotato di funzione B per la frenata rigenerativa. La seduta posteriore vanta la stessa cura in termini di qualità estetica ed assemblaggi, con speaker dedicati Focal Electra e due prese USB-A come nell’anteriore, oltre al controllo touch del clima posteriore.

Parliamo di numeri

La DS 9 E-Tense è offerta attualmente con un’unica motorizzazione che segue il suffisso E-Tense: ovviamente plug-in hybrid. Questa ibrida alla spina francese monta un 1.6 benzina da 180 CV abbinato ad un pacco batterie da 11.9 kWh capace di far percorrere alla DS 9 circa 50 km di autonomia in modalità elettrica o di funzionare in ibrido. La potenza complessiva di questa versione a trazione anteriore è di 225 CV, destinati a crescere nel corso di quest’anno con il debutto della 4X4 da ben 360 CV. I prezzi per la DS 9 E-Tense partono da €56.200 per la Performance Line, e salgono ad €59.200 per la Rivoli+.

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