Il bollo auto: tutto quello da sapere

Come ormai noto a tutti, nel momento in cui andiamo a valutare l’acquisto di una vettura, dobbiamo fare i conti con una serie di tasse da aggiungere al prezzo della vettura stessa. Prima fra tutte c’è la tassa automobilistica alias “bollo”, negli ultimi anni spesso oggetto di dibattito sul tema di costi e gestione delle automobili.

Come, quando e dove pagare

Il bollo è un contributo da versare legato al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e deve obbligatoriamente essere pagato ogni anno. Esso fa riferimento alla data di immatricolazione del veicolo e parte da quel giorno per una durata totale di 365 giorni. Purtroppo la legge Italiana ne richiede il pagamento anche per i mezzi non circolanti o posteggiati all’interno di proprietà private, in quanto viene considerato come documento di validità per poter certificare il possesso del veicolo. Ogni regione incassa l’importo versato dal cittadino, che dovrà recarsi in posta o tramite alcuni ATM o tabaccai. Alternativamente da alcuni anni è possibile pagarlo anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate, tramite app “IO” o direttamente sul proprio sportello bancario online. Il calcolo viene sviluppato attraverso due parametri che sono la classe di inquinamento del veicolo e la potenza dello stesso, espressa in chilowatt unitario. In aggiunta a questo va inserita l’addizionale regionale, un coefficiente che varia da regione a regione consultabile sui relativi siti. Inoltre è bene ricordare sia la presenza di agevolazioni per chi possiede auto con duplice alimentazione quali benzina-metano e benzina-GPL, sia alcune onerose tasse aggiuntive per chi supera un certo valore di potenza, conosciuto come “superbollo”. Ecco qui di seguito una tabella:

Euro 0: €3,00/kW ≤ 100 kW, €4,50/kW > 100 kW

Euro 1: €2,90/kW ≤ 100 kW, €4,35/kW > 100 kW

Euro 2: €2,80/kW ≤ 100 kW, €4,20/kW > 100 kW

Euro 3: €2,70/kW ≤ 100 kW, €4,05/kW > 100 kW

Euro 4: €2,58/kW ≤ 100 kW, €3,87/kW > 100 kW

Euro 5: €2,58/kW ≤ 100 kW, €3,87/kW > 100 kW

Euro 6: €2,58/kW ≤ 100 kW, €3,87/kW > 100 kW

Da ricordare

Tale tassa per fortuna, superati i 30 anni di immatricolazione del veicolo, decade oltre che dimezzarsi per quei mezzi in possesso di CRS (certificato di rilevanza storica) e con età compresa tra i 20 ed i 29 anni. Esenti al pagamento sono le vetture intestate a privati con disabilità in Legge 104, con handicap psichici o mentali con indennità di accompagnamento, gravi limitazioni alla deambulazione o con ridotte o impedite capacità motorie. Infine ricordiamo che il mancato rispetto delle scadenze di pagamento o la somma errata dell’importo versato verrà poi rettificato con una sanzione in percentuale gradualmente maggiore, fino a raggiungerne il 30% in più superati i 12 mesi di ritardo.

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